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Raccolta dei tartufi in zona rossa

Regione toscana raccolta tartufi

Dopo l’annuncio fatto ieri sulla pagina facebook del Presidente della Regione Toscana Giani, a cui è seguito un post di stamattina, è finalmente arrivata la tanto attesa ordinanza che chiarisce, fra le varie cose, chi può andare a tartufi in zona rossa.

Ricordiamo che l’ordinanza era attesa una settimana fa e in questi giorni abbiamo dovuto fare affidamento sulle dichiarazioni della Regione. Finalmente queste sono state messe nero su bianco così da non lasciare dubbi o spazi interpretativi sia dal lato del tartufaio che da quello delle forze dell’ordine.

LEGGI L’ORDINANZA N. 116 DEL 28 NOVEMBRE 2020

Nell’ordinanza viene sostanzialmente confermata la linea che era stata demarcata durante i pochi giorni di zona arancione: i titolari di Partita IVA e chi ha versato l’imposta sostitutiva per la raccolta occasionale (il famoso F24 da cento euro) posso muoversi anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, per effettuare la ricerca e raccolta del tartufo.

Per chi invece effettua la ricerca a livello amatoriale ricordiamo che vigono le regole della zona rossa. Sono quindi vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio comune che non siano dovuti a motivi di lavoro, salute o altra necessità, nonché per le altre cause giustificative indicate dall’art. 3, comma 4, lett. a) del DCPM 3 novembre 2020.

Il ritorno in zona arancione è previsto, secondo gli annunci fatti in questi giorni, per il 4 dicembre. A quel punto non dovrebbe cambiare niente per la ricerca del tartufo fatta salva la possibilità per gli amatoriali di spostarsi almeno all’interno del comune di residenza.

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